Diano Marina Riviera Ponente

 

Diano Marina stemma

 

DIANO MARINA

Una Ricostruzione storica

Nella pianura compresa tra Capo Cervo e Capo Berta, sorgeva, nell’antica romana Lucus Bormani, la grande selva sacra a Diana.

I nuclei abitati si svilupparono proprio in quella zona, ma nel primo medioevo la popolazione si ritirò sui colli, originando i diversi centri tuttora esistenti.

Nei secoli successivi, con una potente flotta, Diano Marina crebbe d’importanza, ma nel 1887, il terremoto la distrusse quasi completamente.

La ricostruzione favorì lo sviluppo economico.

DIANO Marina e San Bartolomeo al mare rivestono una relativa importanza dal punto di vista storico, avendo subito uno sviluppo urbanistico principalmente teso all’incremento turistico a misura d’uomo.

A Diano merita comunque menzione la Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate, risalente al 1862, che contiene varie tele della scuola ligure e pregevoli altari in marmo.

Lasciata la chiesa si incontra il Palazzo del Parco, sede del Museo Civico.

L’antico centro fortificato di Diano Castello sorge arroccato sul colle, dominando la distesa costiera.

Sono visibili tuttora resti del Castello e delle Mura. A S. Bartolomeo al Mare, due i nuclei superstiti degli di considerazione: il Borgo della Rovere sorto ai piedi del Santuario Madonna della Rovere, meta di pellegrinaggi.

Il secondo nucleo si è sviluppato attorno alla Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo (XIII secolo) che contiene un polittico del 1562 attribuito al “Pancalino”.

Da S. Bartolomeo, risalendo la Valle del Cervo, sono possibili rilassanti escursioni tra il verde degli ulivi.

Le geniali trovate di amministratori locali e di compagnie del luogo hanno portato Diano Marina ai vertici della popolarità.

E finalmente anche gli italiani hanno scoperto che dietro a quei sabbiosi lidi esaltati in cartolina c'è un mondo di vita che sa catturare giovani e meno giovani in ogni stagione.

 

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