Pontedassio Stemma

 

PONTEDASSIO

Piccola cittadina
 
 
 
 
 
Pontedassio è una cittadina che rivela i suoi tesori nascosti al visitatore paziente e curioso.


Occorre lasciare la Strada Statale ed addentrarsi a piedi nelle stradine, per scoprire i passaggi voltati, i carruggi, le tracce delle murature e degli archi medievali del XII secolo, dissimulati tra pareti più recenti.

Un tempo si attribuiva il toponimo alla presenza di un “ponte di assi”, in realtà è ormai accreditata la teoria del Calzamiglia, secondo la quale “Assius” era il proprietario di un fondo ligure-romano.

Si rilevarono, in seguito, anche tracce della presenza dei Longobardi, nella vicina chiesa di San Michele, a Bestagno.

Pontedassio e la vallata rimasero prevalentemente sotto il governo del Vescovo di Albenga, fino a quando, dopo numerosi disordini legati a contrasti fra le varie potenze locali, venne venduto alla famiglia Doria, alla fine del Duecento, ed in seguito ai Savoia, nel 1576.

Il borgo ebbe il suo periodo di maggiore attività economica nel XIX secolo, con un notevole incremento dell’attività olearia e con la costruzione del Molino Agnesi, (oggi abbandonato) ad opera dell’omonima famiglia.

In seguito si trasferì ad Oneglia, dove aprì il primo pastificio nel 1890, assicurandosi così la supremazia in questo settore di mercato.

Vi consigliamo di chiedere indicazione per la pasticceria, dove troverete i rinomati “biscotti di Pontedassio”, specialità locale, preparata ancora seguendo la ricetta ottocentesca, che vuole dopo una prima cottura che la pasta sia rotta a mano e nuovamente infornata per completare la biscottatura.

 

 

LUOGHI ED EVENTI DI INTERESSE:

 

Chiesa di Santa Margherita di Pontedassio

 

 

Chiesa di Santa Margherita di Pontedassio.