Triora

 

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TRIORA

L’incantevole suggestivo borgo fortificato

L’incantevole suggestivo borgo fortificato mantiene ancor oggi intatta la sua fisionomia medioevale e, proprio per questo, offre uno spettacolo naturale che con le luci della notte è capace di ammaliare anche il turista più insensibile.

Le sue origini assai remote raccontano che già in epoca preistorica la sua fertile terra era abitata, ma il borgo appare chiaramente nel XII secolo quale feudo dei Conti di Ventimiglia.

Passato sotto il dominio di Genova dal 1261, fu poi ripetutamente conteso dai Sabaudi. Triora era anticamente cinta da mura in cui si aprivano sette porte, e munita di ben tre castelli di cui rimangono ormai pochi resti.

Ma la sua posizione ottimale e la sua particolare caratteristica struttura urbanistica ne fanno oggi un ambito centro di villeggiatura montano.

A Triora è sorto anche un interessante Museo etnografico che raccoglie documentazioni sulla civiltà contadina locale e sulle sue tradizioni. Per maggiori informazioni: Museo di Triora.

Nei locali del Museo è stato ricavato un angolo riservato alla stregoneria che tanto scalpore fece nel villaggio nei secoli scorsi.

A testimonianza rimangono il quartiere della Cabatina (luogo d’incontro delle streghe) e gli atti del processo del 1588.

Numerose sono le costruzioni contraddistinte da portali scolpiti, le piazze, gli edifici religiosi i resti di mura e castelli che qui sorgono a testimonianza del grande passato del borgo.

Di particolare interesse sono la Collegiata dell’Assunta (secolo XIII) contenente un dipinto di Taddeo Bartolo e una tela del Cambiaso.

Il vicino Oratorio di S. Giovanni Battista (secolo XVII) con la statua del Maragliano e la Chiesa di S. Dalmazzo (secolo XIII), in parte modificata rispetto alle sue originarie forme.

Interessante è la Chiesa di S. Bernardina con i suoi quattrocenteschi affreschi. Cultura, mistero e magia regnano così tra i vicoli dell’affascinante borgo guardiano della Valle Argentina.