Camporosso stemma

 

CAMPOROSSO

Il Grosso Borgo
 
 
 

Il grosso borgo, suddiviso in più frazioni, sorge vicino al fiume Nervia e trae il suo nome dagli originali oleandri rossi che coloravano i campi attorno alle sue rive.

Il paese sembra essere uno dei più antichi centri di questa zona, ma di certo si sa che per lungo tempo fu legato a Ventimiglia e, precisamente, fino al 1686, quando fu annesso alla Repubblica degli Otto Luoghi.

Oggi Camporosso non è solo centro di villeggiatura stagionale, ma, dato il suo fertile terreno, il mite clima e la vicinanza col mare è stato scelto come luogo di residenza fissa da un gran numero di persone che pur lavorando nei vicini centri costieri, preferiscono vivere in un quieto borgo dell’entroterra.

Risalente al IX secolo, si trova l’importante Chiesa romanica di S. Pietro, le cui strutture originarie sono state in parte modificate da restauri non troppo accurati; rimangono comunque quasi integri il quadrato campanile e l’abisde.

Quattrocentesca è invece la Chiesa Parrocchiale di S. Marco nella piana dedicata al Padre Santo. Poco lontano risalta l’Oratorio del Suffragio (1649), in stile barocco con la sua ampia scalinata.

Proseguendo verso Dolceacqua è visibile, incorporato nella Chiesa di S. Andrea un cippo funerario del I – II secolo.

Tra vicoli e porticati d’epoca. Le case del borgo antico, si distendono geometricamente verso la piazza dell’oratorio. Tradizionale è la festa di S. Sebastiano, a gennaio, col caratteristico albero di alloro addobbato da ostie colorate.

Piacevole è l’escursione sulle colline Ciaixe ed ammirevole è l’ambiente naturale intorno al fiume Nervia. Ambita meta turistica , durante la bella stagione vero punto d’incontro per la gente del paese, la breve zona litoranea di Camporosso Mare.