Carcare Entroterra Liguria ponente  

Carcare stemma

 

CARCARE

Scorci di raffinata intensità

 

  

Possedimento del Marchese Bonifacio del Vasto, fu successivamente territorio di Savona e dei Monaci di San Quintino di Spigno.

Restò poi in mano al ramo finalese dei Del Carretto fino al 1598, finchè Andrea Sforza proprio nel Castello “Delle Carchere” cedette alla Spagna tutti i suoi territori.

L'importante nodo viario che dalla Pianura Padana, attraverso Alba ed Asti, univa le vie che conducevano al mare, accentuò la strategica posizione del Comune.

Frequentata stazione di villeggiatura, fu la sede prescelta dai pittori della “Scuola dei Grigi”, un movimento pittorico ligure del secondo '800.

Adagiata in una conca tra le due sponde Bormida di Pallare, l’attuale centro abitato presenta alcuni scorci caratteristici e naturali di raffinata intensità.

La Chiesa di San Giovanni Battista conserva nell’abside un crocifisso pregiato di Anton Maria Maragliano e preziose opere di Tammar Luxoro.

Villa Maura in cui visse e morì lo scrittore savonese Anton Giulio Barrili è oggi sede locale del “Centro Studi” con biblioteca e museo.

Le vetrerie, le ferriere e le seterie dei primi del ‘800 hanno sviluppato un economia satellite, attorno alla quale ancor oggi ruotano i lavoratori artigiani che si affiancano ad una nuova efficace attività agricola.

 

Come ci si arriva: Si raggiunge percorrendo la Savona-Torino (A6) ed uscendo al casello di Altare-Carcare e proseguendo poi per la statale del Colle di Cadibona per circa 4 Km.