Cairo Montenotte centro storico

 

Cairo Montenotte stemma

 

CAIRO MONTENOTTE

Grosso Borgo

 



Cittadina collocata sulla sinistra della Valle della Bormida, Cairo Montenotte è un grosso borgo sottostante ad una roccia circondata dai ruderi di un antico castello.

Le origini della città sono incerte, sebbene l’opinione comune la faccia risalire ai tempi dell’antica Roma. Dapprima compresa nella “Marca Aleramica”, divenne feudo del Vescovato di Savona nel 967 e del Marchese Bonifacio del Vasto nel 1100, sino a divenire proprietà dei Marchesi del Carretto intorno al 1142.

Da questo momento in poi, Cairo Montenotte fu oggetto di contesa e di disputa e fu solo dopo aver subito il dominio di Genova, del Monferrato, dei Savoia e dei francesi, che la città divenne, tra il 1708 ed il 1735 feudo sicuro di Casa Savoia.

Oggi accanto alla zona vecchia, che conserva le caratteristiche tipiche dell’antico borgo feudale, si trova la parte nuova, moderno centro in evoluzione per il fiorire di numerosi insediamenti industriali ed artigianali che nel corso degli ultimi decenni hanno sviluppato una sempre più florida economia.

Consuetudine di molti turisti in vacanza a Cairo Montenotte è la visita agli imponenti resti del trecentesco Castello Del Carretto.

Di origine medioevale sono anche Porta Soprana, con la sovrastante torre e le mura di fortificazione della città, delle quali oggi non sono rimasti che alcuni resti.

Altro edificio monumentale di rilevante importanza e Palazzo Scarampi, che in sé custodisce, del 1972 la fornitissima Biblioteca Civica.

Il palazzo era un tempo residenza dei marchesi Del Carretto, signori del luogo.

Tra gli edifici religiosi è superba la Chiesa Parrocchiale di S. Lorenzo ( XVIII secolo), ampliata nel 1816 ed il Convento Francescano S. Maria degli Angeli, eretto nel 1212.

Agli escursionisti appassionati, la gita al Bric del Tesoro permetterà di godere di un ampia veduta sulle verdeggianti Langhe.

 

Come ci si arriva: Autostrada A6 Savona Torino si esce a Carcare e si prosegue lungo la S.S. 29.