Balestrino stemma

 

BALESTRINO

Spontanea architettura ligure

 

 

 

La spontanea architettura ligure vede, nei rustici volumi delle abitazioni del borgo vecchio di Balestrino, uno degli esempi più significativi ed armonici. La quasi intatta struttura del nucleo, terrazzata ad orti ed agglomerata come una piccola composizione da presepe, ebbe origine da una rocca a torrione, fortificata dai Romani con funzioni di controllo sulle tribù liguri più indomite. Il “Burgus Plebis” allargò la colonizzazione dell’intera vallata, che già conobbe insediamenti paleolitici nelle “Tane de Boesa”.

Si svilupparono le “Caselle” in pietra a secco ed il Medioevo aprì al Feudalesimo. La Signoria dei Bava fece edificare sulla Rocca Curaira un primordiale Castello, chiamando a difesa dello stesso una guarnigione francese di Balestrieri. Da questo fatto, solo tramandato a parole, sarebbe derivato il toponimo di Balestrino.

Nei primi anni di un mite cinquecento, l’Imperatore Massimiliano I° investì il Feudo ai Marchesi Del Carretto del ramo di Zuccarello. Ma quando Pirro II° pretese gabelle, tasse e prestazioni difficilmente sostenibili, una rivolta popolare condusse all'assassinio del Marchese e della sua amante, nonché all’incendio del castello. Gli eredi dei Del Carretto ripresero il dominio ed il Feudo si arricchì economicamente.

Opifici, frantoi e mulini contribuirono allo sviluppo di Balestrino, che visse con molta autonomia fino all'arrivo della Francia rivoluzionaria. Nel 1795 dopo la liberazione dei luoghi e la distribuzione delle terre ai contadini, il paese si trovò tra gli eserciti contrapposti a Napoleone e per questo ne pagò le conseguenze con il sacrificio di 15 civili e con l’intera distruzione di Bergalla. Il Castello Fortezza, chiuso nella guardinga cinta muraria, fu più volte ampliato nel corso dei secoli e trasformato nel 1886. Gli spigoli arrotondati cesellano ancora le morbide linee dell’austero edificio, che impone la sua posizione dominante sulle abitazioni del paese. E nulla può sfuggire al vigile sguardo delle garitte di guardia, coperte a cupola.

La Chiesa di San Giorgio, da poco riportata al suo splendore originale, contiene pregiatissimi affreschi del XIV secolo.

La Chiesa di S. Andrea e la nuova Parrocchiale al Poggio sono gli edifici sacri più rappresentativi, oltre al celeberrimo santuario di Monte Croce. Storia, cultura e poesia circondano così il leggendario borgo di Balestrino, segno del tempo. E tra i silenzi di una malversa natura, che passeggia inesorabilmente, gli elementi di architettura essenziale si disperdono tra residui ciottolati e pietrischi, prigionieri dei fantasmi del passato.

 

Come ci si arriva: Dalla SS1 Aurelia, a Borghetto S.Spirito (Uscite Albenga o Pietra Ligure- Autostrada A 10 Ge-Ventimiglia) si percorre la strada per Toirano e quindi per Balestrino. Il borgo si può raggiungere anche da Albenga – Via Cisano sul Neva e Castelvecchio.