Vobbia entroterra liguria

 

Vobbia stemma

 

VOBBIA

Case sul torrente

 
 
 

Secondo le più stimate interpretazioni, “Case sul torrente” sarebbe il significato dell’antico toponimo “Vo’Beia” e l’origine è remota quanto sconosciuta. Notizie storiche parlano di insediamenti militari romani, ma come in altri centri della vallata, soltanto durante il Medioevo si sviluppò il borgo. Fu grazie all’antica Strada del Sale, che da Genova conduceva in Lombardia, che Vobbia acquistò una propria dimensione per la sua felice posizione. Ciò favorì il proliferare di accoglienti taverne e locande in grado di offrire confortevoli ristori ai mulattieri e sicuri rifugi agli animali. Contemporaneamente nacquero le frazioni di Noceto.

Vallenzona, Arezzo, Salata ed Alpe, abitazione dei pastori. Il feudo di Parissone fra alterne vicende, passò dai Tortonesi ai Fieschi, Conti di Lavagna ed assunse il nome di Feudo della Croce. I feudatari potevano disporre in modo assoluto sia dei beni che del popolo: le entrate derivavano dagli affitti dei numerosi mulini, dagli appalti del pedaggio e dalle tasse sul gioco d’azzardo. Molto frequente all’epoca era il fenomeno del banditismo che procurava notevoli guai ai signorotti e creava piccoli eroi degni dell’attenzione dei ceti più bassi.

Il nuovo corso post-napoleonico, che portò innovazioni non indifferenti a quelle campagne isolate, sfociò in una lunga diatriba determinata dal campanilismo più esasperato tra gli abitanti di Crocefieschi e quelli della Val Vobbia. Tutto si risolse democraticamente con la nascita del nuovo Comune di Vobbia all’inizio dell’anno 1903. Lo spirito battagliero degli abitanti non si fermò ed altri contrasti nacquero durante la costruzione della nuova strada di collegamento con Isola del Cantone. Ma nonostante la grande forza d’animo così eccessivamente combattiva, la popolazione fu gradualmente ridotta dal grande esodo verso i più vicini centri maggiori possibilità di lavoro. La Cappelletta di San Fermo, che con lo sguardo rivolto alla splendida cornice di monti sovrasta l’agglomerato di San Clemente, già in terra piemontese. Arcano e leggendario, il medioevale Ponte di Zan, tra rupi, boschi a acque spumeggianti conduce al percorso del mitico Castello della Pietra, che, grazie ad una eccezionale promozione turistica ha rilanciato l’immagine del piccolo centro montano, sia in Italia che all’estero, racchiusa in quella cornice originale ed austera che pare salvaguardare dall’alto un soave paesaggio rurale, immenso patrimonio ed eredità culturale di intere generazioni profondamente contadine.

 

LUOGHI ED EVENTI DI INTERESSE:

 

Il Castello di Pietra Vobbia

 

 

Il Castello di Pietra, una fortificazione edificata nella roccia.