Crocefieschi entroterra liguria

 

Crocefieschi Stemma

 

CROCEFIESCHI

Natura ed escursionismo

 
 
 
Il nome di Crocefieschi deriva dal fatto di essere stato in passato feudo della famiglia Fieschi. È un centro dell'Alta Valle Scrivia, luogo di villeggiatura e base di partenza per diverse escursioni. È un borgo la cui struttura urbanistica si snoda in modo lineare attorno ad una strada, via XX Settembre, determinato dal fatto di essere sorto originariamente lungo la costa di un giogo montano. L’ampliamento successivo è avvenuto in maniera irregolare sparso nel territorio circostante pur non perdendo, sostanzialmente, l’iniziale linearità. 


L’ambiente naturale che lo circonda è caratterizzato da macchie di castagni e bosco ceduo tra le quali, per chi si avvicina al borgo provenendo da Busalla, si nasconde ed appare il borgo dominato dalla presenza del dirupo del Reopasso (m. 957) la cui cima nord è denominata “Carrega del Diavolo”. L’alternarsi delle stagioni, con le diverse gradualità dei colori dei boschi, e le nebbioline invernali determinano un continuo cambiamento del paesaggio contribuendo a creare il fascino inconfondibile di questi luoghi. È una zona frequentata da animali migratori e stanziali quali: beccacce ghiandaie, colombi, quaglie e tordi tra i primi e lepri e fagiani tra i secondi. Per il suo clima salubre e la non eccessiva altezza è molto apprezzato per il soggiorno estivo da parte dei genovesi e questa attività ha sostituito l’antica economia contadina.

La sua storia risale ai tempi preistorici in quanto si tratta di un importante nodo di percorsi carovanieri tra la costa e la pianura Padana, la nota “Via del Sale” che sfruttava per il suo percorso i crinali appenninici. Il toponimo croce deriva proprio da questa sua caratteristica alla quale si aggiunse poi il nome dei Fieschi, signori del luogo. È l’ideale base di partenza per diverse suggestive escursioni quali: al monte Reopasso dal quale si può ammirare un vasto paesaggio sulle valli Polcevera e Scrivia sino al mare; al Castello della Pietra; al Monte Antola; a Costa Suia raggiungendo i ruderi del castello di Savignone; al monte Schigonzo (m. 1016) con splendida vista sui forti di Genova, il Righi da un lato e Novi Ligure e la pianura dall’altro. Si possono ancora gustare le specialità che la fantasia ed i prodotti tipici locali hanno affinato nei secoli, tra queste: le trofie di farina di castagne, l’agnello con i carciofi, la focaccia con le patate, gli insaccati, i formaggi senza dimenticare le torte di mele, di mandorle ed il castagnaccio.