Castiglione Chiavarese inizio

 

Castiglione Chiavarese stemma

 

CASTIGLIONE CHIAVARESE

Un Paese tipico montano

Il comune di Castiglione Chiavarese si estende sul bacino dell’alta vallata del Petronio, a ridosso del litorale del Tigullio Orientale.
Il territorio conserva intatte le sue valenze ambientali, essendo praticamente assente ogni forma di inquinamento, assicurando così un elevato grado di vivibilità.

Dal borgo si vede l’insediamento di Missano, facilmente identificabile per l’alto campanile a strisce bianche e nere, e Velva mentre sulla destra si fanno notare il Monte San Nicolao e le cime della Pietra di Vasca. Si tratta di una località abitata sin da tempi molto antichi; recenti scavi nella grotta della Tana delle Fate hanno portato alla luce reperti risalenti al neolitico. Anche il toponimo Castiglione sta ad indicare più che la localizzazione di un castello di epoca medioevale la presenza di un castellaro, costruzioni difensive di epoca preistorica nelle quali trovavano rifugio e possibilità di resistere le sparse popolazioni circostanti.

Diversi studiosi ritengono inoltre che questa località segnasse il confine di influenza tra etruschi e liguri. Nel periodo tardo imperiale, IV-V secolo d.C., si presume abbia avuto origine la Pieve di Castiglione intestata a S. Antonino, martire della legione tebea. Difficile seguire e sintetizzare le vicende della località nel medioevo in quanto l’entroterra ligure è caratterizzata, in questo periodo, dalla mancanza di grandi feudi e di ben definite gerarchie sociali. In questa realtà grande influenza ebbero gli ordini monastici , è documentata sul territorio la presenza di monaci provenienti sia dal monastero di Bobbio che da quello di San Fruttuoso di Capodimonte.

L’influenza monastica fu poi sostituita da quella dei Conti di Lavagna mentre, dal punto di vista amministrativo, Castiglione dipendeva dalla podesteria di Sestri Levante; nel XV secolo diventa podesteria autonoma e, libero da ogni vincolo feudale, ottiene poi di essere annesso alla Repubblica di Genova. Il nome di Castiglione Chiavarese è presente anche nell’epoca delle grandi scoperte geografiche attraverso il navigatore Giovanni Caboto nativo del luogo.

La vocazione di questo borgo è stata prevalentemente agricola ed ha avuto un notevole avanzamento qualitativo durante l’epoca dell’influenza monastica; i seguaci di San Benedetto da Norcia e quelli di San Colombano diffusero, infatti, nella zona la coltivazione dell’olivo e della vite introducendo la popolazione locale ai segreti ed alle tecniche dell’enologia al punto che, ancora oggi, tra i viticultori liguri quelli di Castiglione sono di gran lunga i migliori.