San Colombano Certenoli

 

San Colombano Certenoli stemma

 

SAN COLOMBANO CERTENOLI

Terra legata all'agricoltura

Risalendo dalla Riviera il torrente Lavagna, superata Carasco, si entra nella Val Fontanabuona, il cui lato destro è caratterizzato dalla coltivazione a terrazze, animata all'inizio dalle numerose frazioni che costituiscono il Comune di San Colombano Certenoli.

L'origine del nome risale al 1863, quando dopo liti protrattesi per anni tra le nove frazioni circa il nome da dare al Comune, ci si accordò aggiungendo a San Colombano, il nome di una delle frazioni, quello di Certenoli nome della frazione più grossa.

Vi sono nel territorio reperti che fanno risalire all'epoca pre- romana i primi insediamenti sul territorio ma più che le successive dominazioni romane e longobarde è stato l'arrivo dei monaci benedettini di San Colombano, morto a Bobbio nel 615, che hanno lasciato il segno nella storia di questi luoghi, insegnando agli abitanti le tecnica del terrazzamento dei terreni, della coltivazione della vite e delle altre attività legate all'agricoltura.

Il territorio del Comune è, attualmente per ampiezza il settimo della provincia di Genova ed è separato dal Golfo del Tigullio da una sottile cortina di monti che non ha impedito, in passato, collegamenti e scambi commerciali e costituisce, al presente, una delle aspirazioni non soddisfatte dei due territori: quella del collegamento tramite traforo che consentirebbe uno sfogo per le attività della riviera e la possibilità di collocamento dei prodotti, specialmente agro alimentari, di cui la valle è al tempo stesso produttrice e custode di antiche tradizioni e sapori.

Anche il turismo potrebbe ricavarne un notevole beneficio avvicinando gli utenti della riviera alla montagna. Da San Colombano Certenoli si raggiunge, tra le altre mete, la magnifica valle di Cichero ed il monte Ramaceto che con i suoi 1345 m. rappresenta la linea di collegamento con l'Aveto.