Favale di Malvaro

 

Favale di Malvaro stemma

 

FAVALE di MALVARO

La patria degli emigranti 

 

 

Favale di Malvaro, la medievale Fontebono per la purezza e l'abbondanza delle fonti, si trova immersa nel verde di estesi castagneti e circondata dai monti Caucaso, Camolaio, Pagliaro e Rondanara. Si tratta di un insediamento tipicamente agricolo nel quale è sempre stata fiorente anche la pastorizia e l'arte della tessitura. L'abitato è molto ben conservato ed in esso sono prevalenti i materiali delle locali montagne: ardesia e roccia i cui blocchi squadrati costituiscono le pietre angolari della maggior parte degli edifici. Questo amore per le proprie abitazioni permane anche nei molti abitanti della cittadina che hanno dovuto andare all'estero per ragioni di lavoro e che ritornano nella loro valle in occasione dell'annuale festa dell'emigrante.

L’emigrazione per Favale di Malvaro, infatti, è fenomeno conosciuto, e già molto consistente sin dal 1300/1400 diretto particolarmente verso le aree di Genova e Savona e, successivamente, all'estero, particolarmente diretto verso le Americhe. L’"andare in America" non fu mai, però, un esodo generalizzato e disordinato ma sempre una precisa scelta, concordata in famiglia con l'obiettivo di mettere a profitto, a favore del comune interesse, le capacità del singolo. Questa politica di emigrazione responsabile e calcolata ha fatto si che delle migliorate capacità di reddito degli emigranti fruissero anche coloro che restavano in patria consentendo nuove opere edilizie oltre al miglioramento del tenore di vita. Diversi sono i cittadini di Favale che hanno ottenuto successo all'estero, possiamo ricordare: A.P. Giannini, fondatore della Banca d'America di San Francisco, i fratelli Pezzolo, famosi fisarmonicisti di San. Francisco ed il tenore Giovanni Demartini. Per i suoi figli lontani Favale organizza, l'ultima domenica di Giungo, da oltre 50 anni la "Giornata dell'emigrante” che riscuote via via sempre maggior successo di presenze e di iniziative.Non si hanno molte notizie sulla cittadina per quanto riguarda il periodo romano e pre-romano mentre è certo che nei secoli XI e XII grande fu l'influenza dei Fieschi, conti di Lavagna. Durante l'epoca della Repubblica ligure gli abitanti di Favale si schierarono al fianco degli altri valligiani della Fontanabuona e si difesero dall'invadenza francese lanciando il famoso grido "Viva Maria".

Il paese è dominato dalla Chiesa parrocchiale di San Vincenzo, del secolo XVII, e si trova circondato da pendici rocciose che costituiscono quasi un naturale anfiteatro nel quale le coltivazioni agricole sono diventate possibili solo a prezzo di duro lavoro con la creazione dei terrazzamenti, comunemente chiama ”fasce". Favale di Malvaro riassume in sé molte delle positive caratteristiche della valle e dei suoi abitanti: il verde dei boschi, la genuinità dei suoi prodotti, agricoli ed artigianali, la tenacia ed il coraggio della popolazione che non ha esitato ad affrontare il mondo in cerca di fortuna ma che sempre ritorna in questa oasi di pace per rinverdire i ricordi delle sue origini.

 

LUOGHI ED EVENTI DI INTERESSE:

 

Statua emigrante Favale di Malvaro

 

L'emigrante di Favale di Malvaro, i liguri emigranti.