Arcola Val di Magra

Arcola stemma

 

ARCOLA

Un tessuto urbanistico compattato

Dal moderno nucleo denominato Ponte di Arcola, attraverso una panoramica strada si giunge allo splendido centro storico della cittadina. 

Un tessuto urbanistico compattato si allunga dalla sommità del colle, disponendosi a fuso, lungo le curve di livello dello stesso. 

Il caratteristico borgo, già rinomato centro della comunità Obertenga, ebbe fin dal primo medioevo notevoli interessi commerciali, marittimi e terrestri. 

Per la sua strategica posizione, fu oggetto di liti e contese per il suo possesso. Il territorio venne governato da un consorzio nobiliare, vicino ai Signori di Vezzano ed ai Vescovi di Luni. 

Dopo estremi tentativi da parte dei Malaspina per la conquista di Arcola, furono i Genovesi ad avere la meglio nell’anno 1278. 

A testimonianza resta la Torre pentagonale di un potente maniero, distrutto dai Genovesi, integrata oggi nel caratteristico Municipio a forme medioevali. 

Piazza Muccini, sede della Parrocchiale, è un angolo in cui l’aspetto rurale delle abitazioni si fonde alla scenografia della scalinata con balaustra. 

La Parrocchiale di San Nicolò si è sviluppata sull’antica costruzione castrense e nell’antica Cappella di San Bernardino è contenuto un interessante Polittico marmoreo. 

Casa Fiamberti splende nel suo esteriore gusto neoclassico. 

Da Arcola piacevoli itinerari si sviluppano verso il Santuario della Madonna degli Angeli e verso la frazione Baccano, dove risplende la settecentesca Villa Picedi col suo verdeggiante parco. 

La Chiesa dei SS. Stefano e Margherita venne edificata sui resti della primordiale Pieve di Arcola, in cui capitelli ed affreschi rendono angoli di storia e cultura ai visitatori più attenti.