La Val Bisagno è una delle valli più importanti del genovesato. E' attraversata dal torrente omonimo Bisagno che sorge nei pressi del Passo della Scoffera e che, nel percorso finale, attraversa la parte orientale della città di Genova e sfocia nel Mar Ligure, nella zona della città chiamata appunto "Foce".

 

Val Bisagno Liguria

 

 

La Val Bisagno comprende i seguenti comuni:

Bargagli,il borgo sul monte.
Davagna,
I quartieri di Genova: Parenzo, San Pantaleo, Montesignano, Sant'Eusebio, Molassana, Doria, Prato, Sant'Agata, San Fruttuoso, San Martino, Albaro, Foce, Quezzi, Fereggiano, Marassi, Staglieno, Forte Quezzi.

 

Il clima non è uniforme in quanto nelle zone più vicine al mare, nei pressi di Genova, il clima è prevalentemente mite mentre nelle zone più interne, distanti diversi chilometri dal mare, il clima è di tipo appeninico con inverni rigidi, neve. ed estati gradevoli e ventilate.

Il territorio è prevalentemente boschivo ed è mutato a causa dell'attività dell'uomo. La piana della foce e le parti più alte dei rilievi sono da sempre state destinate alla coltivazione mentre le zone più ripide e meno soleggiate hanno mantenuto maggiormente l'aspetto originario caratterizzato soprattutto da boschi di castagno e, nelle zone più alte, di Faggio.

Di particolare interesse vi sono numerose Chiese ( Chiesa di Sant'Agata, di San Martino di Struppa, di San Siro di Struppa), l' Acquedotto, realizzato nel 1275 e sottoposto a diverse modifiche e miglioramenti strutturali fino all'Ottocento, che portava l'acqua alla città, numerose fortificazioni, tra le quali, la più antica, il Castello di Molassana, il Cimitero di Staglieno, che nasce dal bisogno di dare degna sepoltura ai tanti poveri, ed infine il Lazzareto della Foce che ospitava sia  i genovesi contagiati da diverse epidemie, quali il tifo, la tigna, sia persone in quarantena, provenienti dall'aerea extraurbana e sospettate di malattie.